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Samuele Buttacavoli Psicologo · Torino Richiedi un colloquio

Ricevo a Torino — Rebaudengo e Parella — e online

Ciò che non trova parole,
spesso trova altri modi
per farsi sentire.

Mi chiamo Samuele Buttacavoli, psicologo e specializzando in Psicoterapia Psicoanalitica presso l’Istituto di Psicoterapia Psicoanalitica (IPP) di Torino. Lavoro con adulti e giovani adulti che attraversano momenti di difficoltà, o che convivono da tempo con qualcosa che continua a tornare: ansia, umore depresso, difficoltà relazionali, insicurezza, momenti di cambiamento o la sensazione di essere rimasti fermi in qualcosa da cui è difficile uscire da soli.

  • In studio a Rebaudengo o Parella, oppure online
  • Risposta personale entro 24 ore
  • Iscritto all’Ordine degli Psicologi del Piemonte n. 12171
Samuele Buttacavoli, psicologo a Torino
Samuele Buttacavoli Psicologo · Albo Piemonte n. 12171

Chi sono

A volte il punto non è trovare subito una risposta,
ma iniziare a farsi le domande giuste.

Ho scelto questo lavoro perché credo nel valore che può avere trovare uno spazio in cui poter parlare di sé senza dover sapere già da dove cominciare. Non sempre ciò che ci fa stare male ha immediatamente un nome.

Chiedere aiuto, però, può essere difficile. Significa affidare qualcosa di personale a qualcuno che inizialmente è un estraneo. Per questo considero la fiducia qualcosa che non si presume, ma che si costruisce nel tempo.

La mia formazione e il mio approccio

Come lavoro

Spazio, ascolto, relazione.
Tre punti da cui partire.

Prima ancora di parlare di tecniche o interpretazioni, un percorso psicologico ha bisogno di alcune condizioni che permettano alla persona di fermarsi, raccontarsi e iniziare a comprendere ciò che sta vivendo.

Spazio

Un luogo in cui non dover essere altrove.

Ascolto

Le parole raccontano. Ma non sono le sole a farlo.

Relazione

Ciò che accade tra due persone può raccontare qualcosa di entrambe.

Di cosa mi occupo

Riconosci qualcosa qui dentro?

Non serve avere già una diagnosi o sapere esattamente come chiamare ciò che stai vivendo. A volte si parte semplicemente dalla sensazione che qualcosa sia diventato difficile da sostenere o che continui a ripetersi. Se ti riconosci in una di queste situazioni, possiamo partire da lì.

  1. Ansia Quando la mente continua ad anticipare ciò che potrebbe andare storto e diventa difficile fermarla.
  2. Attacchi di panico Quando la paura arriva improvvisamente e anche la possibilità che ritorni diventa fonte di paura.
  3. Umore depresso e perdita di interesse Quando ciò che prima coinvolgeva sembra avere perso colore, energia o significato.
  4. Autostima e rapporto con sé Quando il giudizio verso sé stessi diventa più forte della possibilità di riconoscere il proprio valore.
  5. Relazioni affettive Quando nelle relazioni qualcosa continua a far soffrire, a ripetersi o diventa difficile da comprendere.
  6. Difficoltà di coppia Quando stare insieme significa anche incontrare conflitti, distanze, dipendenze o difficoltà nel comunicare ciò che si prova.
  7. Stress, lavoro e burnout Quando richieste, responsabilità e aspettative continuano ad occupare la mente anche a giornata finita, dando la sensazione di non smettere mai davvero di lavorare.
  8. Giovani adulti e studenti Scelte, aspettative, università, lavoro, autonomia e quella domanda non sempre semplice: “che cosa voglio per me?”
  9. Cambiamenti e momenti di crisi Separazioni, perdite, trasferimenti, cambiamenti lavorativi o fasi della vita in cui ciò che funzionava prima sembra non funzionare più.
  10. Difficoltà emotive Quando è difficile riconoscere, esprimere o dare un senso a ciò che si prova.
  11. Solitudine e difficoltà relazionali Quando si desiderano relazioni significative ma avvicinarsi agli altri, fidarsi o sentirsi compresi diventa complicato.
  12. Conoscenza di sé e crescita personale Non è necessario attraversare una crisi per iniziare un percorso. A volte la domanda è semplicemente il desiderio di conoscersi più profondamente.
  13. Sostegno alla genitorialità Quando essere genitori porta con sé dubbi, fatiche o difficoltà nella relazione con i figli e si sente il bisogno di comprendere meglio ciò che sta accadendo e il proprio modo di affrontarlo.

Non sai da dove cominciare?

Se parlarne subito non è semplice,
puoi iniziare scrivendo.

Contattare uno psicologo per la prima volta può non essere semplice. E raccontare tutto in una telefonata, magari a qualcuno che ancora non conosci, può esserlo ancora meno. Se preferisci, puoi iniziare da qui: ti lascio alcune brevi domande, lasciami un contatto e ti risponderò personalmente entro 24 ore.

Non è una valutazione psicologica e non ti impegna ad iniziare un percorso. È semplicemente un primo modo per entrare in contatto.

Inizia da qui
  1. Rispondi a qualche domanda Due a testo libero, tre a scelta. Puoi rispondere quanto vuoi e nel modo che preferisci.
  2. Lasci un contatto Nome ed email o telefono, più il canale con cui preferisci essere ricontattato.
  3. Ti rispondo io, entro 24 ore Leggo personalmente ogni richiesta: nessun algoritmo, nessuna segreteria.

Dove ricevo

A Torino, oppure online.

Via Botticelli

Via Sandro Botticelli 11, interno 15, 10155 Torino

Apri in Google Maps e ottieni indicazioni

Online

È possibile svolgere i colloqui anche online, in videochiamata. La modalità rimane quella di un colloquio individuale, all’interno di uno spazio e di un tempo concordati. Non è necessario installare programmi o creare nuovi account: prima dell’appuntamento ti invierò un link e sarà sufficiente aprirlo dal proprio dispositivo per accedere alla videochiamata.

Come funzionano i colloqui online

Domande frequenti

Le domande che è normale farsi prima di iniziare.

Se la tua non è qui, scrivimela. Chiedere un’informazione non significa prendere un impegno né dover fissare un appuntamento.

Qual è la differenza tra psicologo, psicoterapeuta e psichiatra?

Lo psicologo è un professionista laureato in Psicologia, abilitato e iscritto all’Albo. Lo psicoterapeuta è uno psicologo o un medico che ha completato una successiva specializzazione in psicoterapia. Lo psichiatra è invece un medico specializzato in Psichiatria e può prescrivere farmaci. Io sono psicologo e specializzando in psicoterapia psicoanalitica.

Quanto dura un percorso?

Non esiste una durata valida per tutti. Dipende da ciò che porta la persona, dagli obiettivi e da ciò che emerge nel percorso. Ne parleremo insieme e potremo periodicamente fare il punto su come sta procedendo il lavoro.

Quanto dura un colloquio?

Un colloquio individuale dura circa 1 ora.

Il primo colloquio è gratuito?

No. Il primo colloquio è già un incontro professionale e ha la stessa durata e lo stesso costo degli incontri successivi. Serve a conoscerci, comprendere cosa ti porta a chiedere aiuto e valutare insieme come procedere.

Devo sapere già cosa dire al primo incontro?

No. Puoi partire da ciò che ti ha portato a chiedere un appuntamento, anche se è ancora confuso o difficile da spiegare. Capire meglio cosa sta accadendo può essere già parte del lavoro.

I colloqui online sono diversi da quelli in presenza?

Cambia il luogo dell’incontro, non l’attenzione dedicata al percorso. Anche online vengono mantenuti uno spazio, un tempo e una continuità definiti. Valuteremo insieme quale modalità sia più adatta alla tua situazione.

Quello che racconto rimane riservato?

Sì. Lo psicologo è tenuto al segreto professionale e alla tutela della riservatezza, nei limiti e secondo le condizioni previste dalla legge e dal Codice Deontologico. Questi aspetti vengono chiariti anche all’inizio del percorso.

Con quale frequenza ci si incontra?

La frequenza viene concordata sulla base delle esigenze e del tipo di percorso. In molti casi gli incontri hanno cadenza settimanale, ma non esiste una regola identica per tutti.

Posso interrompere il percorso?

Sì. Il percorso non è un vincolo. Se senti il bisogno di interrompere o se qualcosa non ti convince, è utile poterne parlare insieme.

Come capisco se sei lo psicologo giusto per me?

Non è qualcosa che si può stabilire leggendo un sito. Il primo colloquio serve anche a questo: conoscerci e capire se esistono le condizioni per costruire insieme un percorso.

Ciò che trova uno spazio per essere pensato
può iniziare a essere vissuto diversamente.

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